giovedì 20 settembre 2012

Vietato guarire con il metodo Di Bella

Vietato guarire

Sette anni fa guarisce dal cancro, oggi i giudici decidono che deve restituire i soldi delle terapie: 41 mila 178 euro. Perchè la sua malattia ”non si poteva curare” come ha fatto lei e cioè con il metodo Di Bella.

Bar

bara Bartorelli, quarantenne bolognese, scopre undici anni fa di avere un linfoma di Hodgkin. Si affida alle cure tradizionali, affronta quattro cicli di chemioterapia ma, dopo pochi mesi, la malattia ritorna più aggressiva.

I medici le prospettano la soluzione del trapianto senza però garantirle la guarigione. La donna non vuole rischiare, non se la sente di “farsi ridurre a zero le difese immunitarie e di assumere grandi quantità di antibiotici”, decide di provare con il metodo Di Bella. Dopo pochi mesi migliora. E, piano piano, quei i benefici diventano stabili.

Per pagarsi la terapia, sui duemila euro al mese, chiede soldi ad amici e a parenti e c’è è anche chi, per racimolare la cifra, organizza per lei tornei di calcio. Passano altri mesi e, d’accordo con gli avvocati, Lorenzo Tomassini e Luca Labanti, Barbara fa causa alla Asl per ottenere il rimborso.

Due le pronunce a lei favorevoli, un decreto d’urgenza nel 2004 e una sentenza di merito nel 2006. I giudici constatano – grazie anche alle perizie di oncologici incaricati dai magistrati – che Barbara è guarita e che non ha un reddito tale da permetterle di pagarsi le cure. La Asl però impugna la decisione. E sei anni dopo, ossia a fine agosto di quest’anno, arriva il verdetto della corte d’appello.

Barbara non avrebbe potuto fare quella cura, perché, recita la sentenza ” una sperimentazione ministeriale stabilì che era inefficace”. Non solo. Poche righe più sotto si legge che ” la malattia di Barbara non era fra quelle oggetto di sperimentazione nel 1998″ ( infatti, non venne testato il suo linfoma, ma un altro, il non Hodgkin).

Non è finita. I tre magistrati, autori della sentenza d’appello, dichiarano che i loro colleghi non avrebbero dovuto affidarsi a esperti, a medici incaricati di esaminare le cartelle cliniche della paziente, visto che nel 1998 la sperimentazione ministeriale stabilì che la terapia Di Bella non era valida.

Testuale: ”All’autorità giudiziaria non compete di accertare, mediante l’ammissione di una consulenza tecnica di uffici, l’efficacia terapeutica del trattamento del prof Di Bella, in relazione alla patologia tumorale in coerenza con il principio dell’ordinamento secondo cui la legge ha attribuito ad appositi organi tecnici il potere di effettuare la sperimentazione…“.

L’avvocato Lorenzo Tomassini è stupefatto: “E’ assurdo, come si può stabilire per legge che è vietato indagare? Oserei dire: vietato guarire. Alla base del diritto civile c’è la possibilità di emettere provvedimenti d’urgenza per tutelare i casi limite. Lo stesso diritto civile prevede che si guardi all’obbiettività della situazione, la signora Bartorelli è guarita. Ha ottenuto un indubbio beneficio da quella terapia, invece non sappiamo quali risultati avrebbe avuto con un trapianto… com’è possibile che un giudice non si curi del fatto che un malato di tumore è guarito? Il diritto alla salute è sacro e inviolabile”.

E il diritto alla libertà di cura? Barbara Bartorelli annuncia un prossimo ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo: ”Perchè dobbiamo accettare che lo Stato sia tutore della nostra salute? Perchè la commissione del farmaco deve decidere come si deve curare un malato ? Se le terapie non funzionano, il nostro Stato - lo stesso che si interroga sull’opportunità del testamento biologico – ci lascia morire. E che colpa avrei io? Di non aver accettato di andare all’altro mondo a 32 anni? Chiedo la libertà di rivolgermi al medico che scelgo e che sia lui a decidere cosa è meglio per me, non un prontuario stabilito da una azienda farmaceutica!”

http://cipiri7.blogspot.it/2012/08/la-di-bella-e-efficace-nella-cura-di.html

LEGGI ANCHE http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Di_Bella

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domenica 16 settembre 2012

Addio a Neil Armstrong


Addio a Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sulla Luna-
Washington - (Adnkronos/Ign) - All'età di 82 anni è morto l'astronauta americano che il 20 luglio 1969 scese e camminò sul satellite. Storica la sua frase: ''Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l'umanità". Obama: "Tra i più grandi eroi Usa". Tito Stagno, commentatore dello sbarco insieme all'inviato Ruggero Orlando: "Se ne va una parte della mia vita". Piero Angela: uomo schivo ed eccezionale. Neil Armstrong sulla Luna: la diretta RAI .
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20 luglio 1969: il primo uomo sbarca sulla Luna. La RAI trasmette in prima serata la diretta dell'evento con la telecronaca del giornalista Tito Stagno, del quale rimane famosa la diatriba con l'altro giornalista Ruggero Orlando in collegamento da Houston circa il momento esatto dell'allunaggio. Dalle registrazioni emerse tuttavia che Stagno annunciò l'allunaggio con 56 secondi di anticipo e Orlando con una decina di secondi di ritardo.
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UFO Trasmissione radio Neil Armstrong - NASA

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 Qui si possono vedere alcune scene e sentire alcuni dialoghi noti soltanto a pochi, riguardanti il famoso giorno dello sbarco sulla luna. Con questo non voglio dire che è assolutamente certo che quel giorno del 1969 la NASA abbia raggiunto il nostro satellite, semplicemente che se tutto quanto riguardo al lancio fosse finzione... se tutto fosse una montatura per sembrare più avanzati tecnologicamente rispetto ai rivali rossi d'oltreoceano, beh... allora alla NASA sono veggenti oltre che geni... perchè chiedetelo a chi quel giorno ha avuto la possibilità di stare seduto a vedere la diretta Rai, se c'è stato o meno un black out della trasmissione (certo che c'è stato), quindi oltre che filmarsi per ingannare il grande fratello russo, si sono pure fatti una chiacchierata censurata, su di un ipotetico UFO, sapendo oltretutto di essere intercettati da due radioamatori... russi! Questo è veramente degno dei migliori servizi segreti e dei migliori chiaroveggenti del mondo!
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Lo Sbarco Sulla Luna è Falso
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Un inquietante filmato afferma che il primo sbarco sulla Luna ad opera degli Americani fu soltanto una hollywoodiana messa in scena.

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