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giovedì 5 luglio 2012

Il bosone di Higgs esiste, l'abbiamo trovato

 Peter Higgs accolto da ovazione al Cern di Ginevra

(ASCA) - Roma, 4 lug - Peter Higgs, genio britannico della fisica, e' il 'padre' della particella di dio che prende il suo nome. Lo scienziato, oggi 83enne, formulo' per la prima volta la sua teoria nel 1964 e da quel momento il mondo della fisica sta cercando senza sosta una traccia del bosone che finalmente oggi il Cern sembra aver trovato.

Secondo il racconto di un suo vecchio collega, Alan Walker, nel corso di un esperimento Higgs esclamo': ''Oh merda, io so come accade'', riferendosi all'intuizione di un ''campo'' che assomigliava ad una specie di colla dove le particelle si ritrovavano piu' o meno bloccate.

Piu' tardi Higgs pubblico' un documento sulla sua teoria, diventando il 'guru' di una scuola scientifica, alla quale si rifecero molti fisici nel corso degli anni. Timido e tranquillo, Higgs ora conduce una vita modesta a Edimburgo, Scozia, dove ha insegnato per molti anni.

Higgs non poteva mancare al grande appuntamento di oggi a Ginevra dove l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (Cern) ha annunciato la scoperta di una particella ''compatibile'' con il bosone che porta il suo nome. Completo grigio e camicia bianca, Higgs e' stato accolto da una ''standing ovation'' al suo arrivo all'auditorium.

''Non avrei mai immaginato di assistere ad una cosa simile nella mia vita'', ha dichiarato poco dopo l'annuncio.

Considerato dalle persone che hanno lavorato al suo fianco come ''una persona estremamente intelligente'', Higgs ha visto il suo primo articolo sul bosone respinto dalla rivista Physics Letters, pubblicata al tempo proprio dal Cern.

Da uomo modesto quale e', Higgs ha a lungo respinto l'appellativo ''bosone di Higgs'' e, pur essendo ateo, si e' sempre mostrato imbarazzato per l'altro soprannome, particella di dio, che avrebbe potuto offendere i credenti.

Higgs e' tra i possibili candidati al prossimo premio Nobel.

ghi/uda



«Il bosone di Higgs esiste, finalmente sembra proprio che l'abbiano trovato». Margherita Hack commenta a Babylon Post la notizia che ha fatto il giro del mondo questa mattina a partire dal Cern di Ginevra: la madre di tutte le particelle ipotizzata nel 1964 con la teoria del modello standard è stata "riprodotta" dal superacceleratore Large hedron collider. «Questa è la conferma della teoria di Peter Higgs» osserva l'astrofisica. «Una teoria che spiega molto bene i fenomeni che si osservano e gli esperimenti che si fanno con le particelle e che ipotizza la necessità che esista una particella molto più pesante del protone (appunto il bosone di Higgs) in grado di spiegare come tutte le altre particelle vengono create, cioè si formano e prendono massa. Questo bosone sembrava fantomatico. Ci sono stati molti anni di ricerca senza riuscire a scovarlo. Ora sembra certo che esista e quindi la teoria sarebbe confermata». Professoressa Hack, lei è d'accordo con chi lo chiama la particella di dio? «Io lo chiamo addirittura dio [ride, ndr]. Poiché è la particella che spiega come si forma la materia delle altre particelle e siccome queste sono quelle da cui poi deriva tutto - le stelle, gli elementi che abbiamo sulla terra, compresi quelli che compongono gli esseri umani - questa particella è veramente dio».
Per avere la conferma della teoria di Higgs ci sono voluti circa 50 anni. Questo è un grande risultato per la fisica delle particelle che avrà ricadute anche nel campo dell'astrofisica hanno viaggiato quasi a braccetto. Quale sarà la prossima scoperta? «Intanto c'è il problema di sapere cosa è la materia oscura e cosa è l'energia oscura. Probabilmente anche il bosone di Higgs gioca un ruolo in questi due elementi. Poi bisogna cercare di capire perché l'universo è fatto di materia e non di antimateria. Oggi l'astrofisica riesce a vedere direttamente come era fatto l'universo 400mila anni dopo l'inizio dell'espansione. Dalle temperature e dalla densità della materia in quel momento, come i fisici, anche noi possiamo risalire ai valori di temperatura e densità della materia a frazioni infinitesimali di secondo dopo il Big bang. Ora la fisica particellare ha verificato l'esistenza di una particella che ne genera altre elementari che conosciamo solo in parte. Un passaggio chiave per distinguere gli ingredienti della zuppa di materia presente un attimo prima dell'espansione dell'universo.
Federico Tulli

Bosone di Higgs "Particella Dio".





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Il bosone di Higgs sarebbe una ipotetica particella elementare, massiva, scalare, prevista dal modello standard della fisica delle particelle. Nell'ipotesi che questa esista, essa sarebbe l'unica particella del modello standard a non essere stata ancora osservata.
leggi anche http://cipiri7.blogspot.it/2009/03/bosone-di-higgs-particella-dio.html

Una giornata di bosoni di Higgs



Una giornata di bosoni di Higgs

 http://cipiri7.blogspot.it/2011/08/una-giornata-di-bosoni-di-higgs.html


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