martedì 13 dicembre 2011

Il cervello impara a sua insaputa





Il cervello impara a sua insaputa 


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http://www.nsf.gov/news/news_videos.jsp?cntn_id=122523&media_id=71600

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Lo spiegano gli scienziati della Boston University e degli Atr Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto
Il cervello di uomo riceve impulsi dall’esterno e il corpo comincia a svolgere funzioni che fino ad allora non era mai stato capace di svolgere così bene. Sembra la scena di un film di fantascienza. Ma presto, in un futuro non molto remoto, potrebbe diventare realtà.
IMPULSO DALL’ESTERNO - Stando una ricerca pubblicata sulla rivista Science grazie alla tecnologia, senza aver bisogno di uno sforzo cosciente,  si potrebbe imparare a suonare il pianforte, a ridurre lo stress mentale, a colpire con precisione una palla. Lo studio si rifà ad alcuni esperimenti condotti presso la Boston University e gli Atr Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto, in Giappone. E’ stato dimostrato come attraverso la corteccia visiva primaria, i ricercatori possono indurre schemi di attività cerebrale capaci di soddisfare un obiettivo precedentemente conosciuto e migliorare delle prestazioni su ‘compiti’ visivi. L’operazione avverrebbe attraverso l’utilizzo della risonanza magnetica funzionale fMRi, cioè dell’imaging a risonanza magnetica utilizzato per valutare la funzionalità di un organo o un apparato.
CERVELLO MODIFICATO – Il metodo consentirebbe, ad esempio, di apportare al cervello delle modifiche capaci di equiparare alcune caratteristiche cerebrali a quelle di un atleta ad alte prestazioni in modo da consentire un più rapido recupero da infortuni o malattie. “Le aree visive degli adulti sono sufficientemente plastiche per causare un apprendimento percettivo visivo”, ha affermato il principale autore dello studio, il neuroscenziato Takeo Watanabe della Boston University. Il risultato, dicono i ricercatori, è un nuovo approccio nell’apprendimento, ed è capace di realizzare un miglioramento di lungo periodo delle funzioni che richiedono una prestazione visiva.
L’INTERROGATIVO – Le perplessità non mancano. Il miglioramento delle proprie funzioni visive può avvenire anche senza che la persona sottoposta al test sia consapevole di essere sottoposta ad un intervento sul suo cervello. Uno scenario allarmante che farà discutere più di ogni cosa quando sarà il momento di usufruire della scoperta. La ricerca è stata sostenuta dalla National Scince Foundation, dal National Institute of Health e dal ministero dell’Istuzione e della Cultura giapponese.

  Dario Ferri

http://www.giornalettismo.com/archives/178115/il-cervello-imparera-a-sua-insaputa/


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giovedì 8 dicembre 2011

TUMORI, TROVATA PROTEINA RESPONSABILE DELLE METASTASI


TUMORI

TROVATA PROTEINA RESPONSABILE 

DELLE METASTASI


 (AGI) - Londra, 7 dic. - Un gruppo di ricercatori dell'Istituto svizzero per la ricerca sperimentale sul cancro (ISREC), al Politecnico di Losanna, ha isolato una proteina indispensabile affinche' il tumore riesca a sviluppare metastasi. Non solo.
  Gli stessi studiosi sono riusciti a creare un anticorpo che rende 'inoperativa' questa proteina, conosciuta come 'pirosteina'. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista 'Nature'. Le cellule tumorali possono diffondersi in tutto il corpo, anche se non sempre danno luogo a metastasi. Queste cellule infatti non sono tutte uguali: solo alcune, conosciute come 'cellule staminali del cancro', possono innescare metastasi. Prima di farlo pero' devono stabilirsi in un posto, in una nicchia favorevole al loro sviluppo. I ricercatori svizzeri sono stati in grado quindi di dimostrare quali siano le con dizioni indispensabili che permettono al tumore di diffondersi. "In particolare siamo riusciti - ha spiegato Joerg Huelsken, autore dello studio - a isolare una proteina, la periostina, nelle nicchie dove si sviluppano le metastasi.
  Senza questa proteina le cellule staminali del cancro non possono sviluppare metastasi". Lo studio e' stato condotto su topolini. Ebbene, quelli che non hanno la proteina sono stati resistenti alla formazione delle metastasi. "Abbiamo sviluppato un anticorpo - hanno riferito i ricercatori - che aderisce a questa proteina rendendola inoperativa, e speriamo in questo modo di essere in grado di bloccare il processo di formazione delle metastasi". Non e' detto pero' che funzioni allo stesso modo per gli esseri umani: "Non siamo nemmeno sicuri se saremo in grado di trovare un anticorpo equivalente per gli esseri umani", hanno precisato i ricercatori. (AGI) Red/Gav


 http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201112071921-eco-rt10217-tumori_trovata_proteina_responsabile_delle_metastasi


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