mercoledì 3 marzo 2010

La Mitologia Greca


La Mitologia Greca è l'insieme delle credenze e delle pratiche rituali dei greci antichi, la cui civiltà si formò intorno al 2000 a.C.
La mitologia greca, che comprende principalmente un corpus di narrazioni e leggende riguardanti gli dei, si sviluppò pienamente tra il IX e l'VIII secolo a.C., nel periodo in cui comparvero l'Iliade e l'Odissea di Omero e la Teogonia di Esiodo.
La mitologia greca presenta alcune caratteristiche distintive: gli dei mostrano sembianze e sentimenti umani e, diversamente da religioni antiche quali l'induismo o l'ebraismo, non contiene rivelazioni o dottrine spirituali; anche le pratiche e le credenze erano molto varie, prive di un testo sacro e di sovrastrutture formali come il clero.
Secondo la tradizione, gli dei greci dimoravano sul monte Olimpo, in Tessaglia, dove formavano una società gerarchizzata conformemente alla loro autorità e ai loro poteri; potevano tuttavia muoversi liberamente nel mondo, e alcuni singoli dei vennero associati a tre domini principali: il cielo, il mare e la terra.
I dodici dei principali, generalmente detti "Olimpi", erano Zeus, Era, Efesto, Atena, Apollo, Artemide, Ares, Afrodite, Estia, Ermes, Demetra e Poseidone. Ade generalmente non era considerato appartenente all'Olimpo, poiché governava gli inferi, dove viveva con la sposa Persefone. Dioniso, dio del vino e della vita naturale, spesso era accompagnato da divinità minori come satiri, centauri e ninfe; a lui erano dedicate numerose feste, e in alcune regioni divenne importante quanto Zeus.
La mitologia greca sottolineava la debolezza umana in contrasto con le grandiose e terribili forze della natura. I greci consideravano immortali i propri dei e ritenevano sia le loro stesse vite sia le manifestazioni naturali interamente dipendenti dal volere divino; generalmente, i rapporti tra dei e uomini erano amichevoli, ma gli dei riservavano severe punizioni ai mortali che esibivano comportamenti inaccettabili come autocompiacimento o soverchia ambizione, oppure sfoggiavano eccessive ricchezze.
In Grecia la mitologia si intrecciava con tutti gli aspetti della vita: ogni città era consacrata a un dio o a un gruppo di dei, per i quali i cittadini costruivano templi; durante le feste regolarmente dedicate agli dei, che si tenevano sotto la supervisione dei governanti della città, i poeti recitavano o cantavano leggende e storie di argomento mitologico; infine diverse parti della casa erano dedicate ad alcuni dei in particolare: poteva esserci, ad esempio, un altare di Zeus nel cortile, mentre Estia veniva onorata presso il focolare.
Pur non avendo un'organizzazione religiosa ufficiale, i greci veneravano alcuni luoghi sacri: Delfi era sede di un importante santuario dedicato ad Apollo, che ospitava il celebre oracolo che i viaggiatori interrogavano per conoscere il futuro. Ciascun luogo sacro era rappresentato da un gruppo di sacerdoti che potevano essere anche autorità delle comunità e che interpretavano le parole degli dei, ma non avevano conoscenze o poteri particolari. Oltre alle preghiere i greci offrivano spesso sacrifici agli dei, in genere animali come i montoni.
 ORIGINI:
La mitologia greca si sviluppò probabilmente dalle religioni primitive degli abitanti di Creta. Nel corso del tempo, da un iniziale animismo queste credenze si articolarono in una serie di leggende riguardanti oggetti naturali, animali e dei dall'aspetto umano, alcune delle quali confluirono nella mitologia greca classica.
Gli stessi greci antichi fornirono qualche spiegazione sullo sviluppo della loro mitologia: nella Storia sacra, Euemero, mitografo vissuto intorno al 300 a.C., registrò la credenza diffusa secondo cui i miti erano distorsioni della storia e gli dei erano eroi glorificati oltre misura. Nel V secolo a.C. il filosofo Prodico di Ceo insegnava che gli dei erano personificazioni di fenomeni naturali come il Sole, la Luna, i venti e le acque; Erodoto, storico greco anch'egli vissuto nel V secolo a.C., credeva invece che molti rituali greci fossero stati ereditati dagli egizi.
Con l'evoluzione della civiltà greca, soprattutto durante il periodo dell'ellenismo, che iniziò intorno al 323 a.C., anche la mitologia subì mutamenti. Le nuove filosofie e l'influenza delle civiltà confinanti provocarono una modificazione graduale delle credenze religiose, lasciando tuttavia intatte le caratteristiche essenziali e le leggende delle divinità greche.
Nella mitologia greca la cima dell'Olimpo era considerata la dimora degli dei: i palazzi erano stati costruiti da Efesto, dio del fuoco. Le Stagioni proteggevano la vetta della montagna con una coltre di nubi. Zeus era il dio supremo: a corte gli dei festeggiavano con nettare e ambrosia ed erano allietati dalle Muse. Le dodici divinità dell'Olimpo erano Zeus, la sua sposa Era, i fratelli Poseidone (dio del mare) e Ade (dio dell'Oltretomba), la sorella Estia (dea del focolare) e i figli Atena (dea della saggezza), Ares (dio della guerra), Apollo (dio del Sole), Artemide (dea della Luna e della caccia), Afrodite (dea dell'amore), Ermes (messaggero degli dei) ed Efesto.

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