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lunedì 28 dicembre 2009

La fine del mondo



. Parecchi miti sono incentrati sulla fine del mondo, che verrà preannunciata da gravi disastri ed indizi inequivocabili. Tralasciando la superstizione, sarebbe interessante cercare di capire o intuire in che modo definire la fine del mondo. Le domande a tal riguardo sono molte, ma una spicca su tutte: per fine del mondo deve intendersi la fine del pianeta Terra, la fine di ogni forma di vita sul pianeta o ancora la fine dell'attuale civiltà e l'inizio di una nuova era?

Non è certo cosa facile rispondere e neanche ammettere che il mondo potrebbe finire da un momento all'altro. Nel contemplare tali ipotesi entrerebbero in gioco altre domande. Cosa causerebbe la fine del mondo intesa come distruzione del pianeta? Lo spegnimento del Sole, secondo alcune teorie, ma per gli esperti questa sembra un'ipotesi assai remota perché sembra che esso sia solo alla metà del suo ciclo vitale.

Il 21 dicembre 2012 è la data in cui, secondo alcuni, dovrebbe verificarsi una qualche forma di cataclisma. Tale aspettativa diffusa attraverso siti internet, libri, film e documentari TV si baserebbe sulla fine di uno dei cicli (b'ak'tun) del calendario Maya. Una simile idea non trova alcun sostegno nell'ambito della scienza astronomica.

Sulla base di interpretazioni di impronta prevalentemente New Age, sono state formulate varie tesi e teorie sulla corrispondenza di questa data con eventi quali la fine del mondo o trasformazioni radicali dello stesso come l'inizio dell'Era dell'Acquario, un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale.

Da un'iscrizione sul Monumento 6 del sito archeologico di Tortuguero si ricava la data del 2012, in cui accadrebbe qualcosa che coinvolgerebbe una misteriosa divinità Maya, Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Da qui se ne è ricavata l'eventuale profezia Maya data al 2012. Risultano tuttavia diverse altre tavolette che riportano date anche molto successive al 2012, cosa che fa ritenere che i Maya non pensassero a questo giorno come all'ultimo. La fine di un ciclo del calendario era infatti vista dal popolo maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l'ingresso nella nuova era, in questo caso il sesto ciclo.

Infatti, ogni fine ciclo segnava un periodo di grandi cambiamenti (data la lunghezza plurisecolare di ogni ciclo, era normale che vi fosse stata un'evoluzione tecnologica rispetto allo stesso periodo del precedente) a cui sarebbe dovuto corrispondere un periodo di pace e serenità.
Sulla base di questa interpretazione, altre opinioni moderne vorrebbero interpretare questa data non come una fine, ma come un inizio di un nuovo periodo di pace dopo le guerre mondiali e locali dell'ultimo secolo.

Su La Stampa del 13 ottobre 2009 il giornalista Paolo Manzo cita un allineamento «di Marte, Giove, Saturno, uno spettacolo astronomico senza precedenti», in corrispondenza della fatidica data. L'articolo non riporta o rinvia a nessuna fonte scientifica autorevole e attendibile, mentre gli astronomi non indicano alcuna congiunzione, anzi, predicono che i tre pianeti si troveranno in tre posizioni ben distinte se osservati dalla Terra.

Queste tesi catastrofiste si appoggiano anche al fatto astronomico che il 21 dicembre è il solstizio d'inverno, ossia il giorno in cui l'asse terrestre è maggiormente inclinato rispetto al Sole: l'asse terrestre non cambia direzione ed è sempre parallelo a se stesso, ma cambia la sua inclinazione rispetto alla direzione dalla quale arrivano i raggi solari. Ma questo è un evento che si ripete due volte ogni anno. Quello del 2012 non ha nulla di particolare che lo distingua dagli altri.

La fine del mondo è un tema su cui esperti e scienziati dibattono da tempo. Ma quale sarà la fine della Terra? Le teorie sono moltissime, alcune fantasiose ed altre più verosimili. Se si dovesse provare a fornire una lista delle ipotesi più probabili per cui la nostra civiltà potrebbe estinguersi: sarebbe questa, al primo posto...

Intelligenza artificiale: c'è una probabilità su dieci che "esseri creati dall'uomo", forse robot, portino alla scomparsa del genere umano.

Caduta di un meteorite: più volte citata questa teoria prevede che un grosso meteorite si schianti sul nostro pianeta, distruggendolo completamente assieme ai suoi abitanti.

Pandemia: secondo alcuni "disfattisti", un nuovo e micidiale virus potrebbe sterminare milioni di persone in pochissimo tempo, portando all'annullamento completo del genere umano.

Peak Oil, o "culmine del petrolio": è il momento in cui la richiesta del combustibile sarà maggiore dell'offerta. Il costo del cosiddetto oro nero infatti potrebbe crescere a dismisura causando tremendi conflitti mondiali, oltreché il definitivo collasso delle società più avanzate, quelle industriali.

Cambiamento climatico: Secondo molti è la causa più plausibile fra quelle che potrebbero portare alla rovina degli uomini e del pianeta. Gli interventi per migliorare il clima non saranno in grado di cambiare la situazione, già molto compromessa a causa del vertiginoso aumento delle temperature. Secondo questa teoria sarà dunque il degrado dell'ambiente in cui viviamo e dell'aria che respiriamo a mettere la parola "fine" al genere umano e al pianeta Terra.


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