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sabato 4 aprile 2009

E' allarme hacker del Dna



E' allarme hacker del Dna
"Facile rubare dati genetici"

Inchiesta shock del magazine New Scientist: il giornalista ha rubato da un bicchiere le tracce di un suo collega e le ha fatte analizzare da ben tre società specializzate il codice genetico. Senza che nessuno gli chiedesse nulla

La nuova frontiera degli hacker è il genoma, il codice genetico. E non è un allarme da poco. Visto che il pirata, a conti fatti, potrebbe impossessarsi a tua insaputa del tuo Dna, farlo analizzare e sfruttare i tuoi dati genetici a piacimento. Un'inchiesta speciale del magazine britannico New Scientist dimostra che è facilissimo divenire hacker genetici e che le aziende di genomica non hanno sistemi di controllo adeguati per prevenire i "crimini genetici". Un territorio del tutto sconosciuto.

Un giornalista del settimanale, Michael Reilly, vestiti i panni dell'hacker, ha rubato da un bicchiere le tracce di un suo collega, Peter Aldhous e le ha date a un'azienda che isola il Dna da materiale biologico. Ci sono tantissime compagnie di questo tipo, molte isolano il Dna da campioni biologici raccolti a scopo giudiziario. Si tratta di un'attività delicata, eppure Michael non ha dovuto dare spiegazioni all'azienda sulle finalità della sua richiesta, e dopo poche settimane si è visto recapitare a casa la fiala col Dna di Peter.

Ma l"hacker' di New Scientist non si è fermato, si è rivolto a un'altra azienda per far moltiplicare il campione di Dna in suo possesso: stesso risultato, l'azienda ha eseguito il lavoro senza richiedere alcuna spiegazione sulla provenienza di quel Dna.

Quello successivo è stato il passo più clamoroso: Michael si è rivolto alla 'DecodeMe' per far analizzare il Dna: quest'azienda richiede il consenso informato della persona cui appartiene il Dna e spedisce a casa un tampone con cui l'individuo deve sfregarsi il palato.

Michael ha aggirato il problema 'versando' un po' del campione di Dna di Peter sul tampone e ha inviato il tutto all'azienda che, non accorgendosi di nulla, ha fatto le analisi. Michael ha fatto analizzare il Dna anche da un'altra compagnia, e poi ha 'letto' la sequenza con un programma disponibile gratuitamente online.

La dimostrazione di New Scientist è chiara: le aziende di genomica hanno molte vulnerabilità sulla sicurezza, chiunque, un datore di lavoro, il coniuge, l'assicuratore, potrebbe rubarvi il Dna e farlo analizzare e usare i vostri dati contro di voi.

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